Profilo di wordoflife" I Thirst "FotoBlogElenchiAltro Strumenti Guida

" I Thirst "

Un giorno , sul mezzodì , c'è stato un incontro al pozzo di Sichar...

*J* THIRST*Mnsdm33 ***

Professione
Chi ama vola,corre lietamente; è libero e non trattenuto da nulla; dà ogni cosa per il tutto, e ha il tutto in ogni cosa, perchètrova la pace in quell'uno supremo, dal quale discende e proviene
tutto ciò che è buono... Io sono la VIA, LA VERITA' E LA VITA. ( GESU')
Benvenuto nel mio Spaces!
Attendere...
Il commento immesso è troppo lungo. Immetti un commento più breve.
Immissione non effettuata. Riprova.
Impossibile aggiungere il commento al momento. Riprova più tardi.
Per aggiungere un commento è necessaria l'autorizzazione di un genitore. Chiedi autorizzazione
I tuoi genitori hanno disattivato i commenti.
Impossibile eliminare il commento al momento. Riprova più tardi.
Hai raggiunto il numero massimo di commenti pubblicabili giornalmente. Riprova tra 24 ore.
Impossibile lasciare commenti. La funzionalità è stata disattivata perché i sistemi hanno rilevato una possibile attività di spamming dal tuo account. Se ritieni che il tuo account è stato disattivato per errore, contatta il supporto tecnico di Windows Live.
Esegui il seguente controllo di protezione per completare la pubblicazione del commento.
I caratteri digitati nel controllo di protezione devono corrispondere ai caratteri dell'immagine o della riproduzione audio.
Roberto Duttoha scritto:
Grande!!Bellissimo lo scritto di Tonino Bello..lo adoro!!
27 Mar.
don Marcoha scritto:
Bel blog!
complimenti! Grazie per lo spunto per riflessioni!
don marco
4 Feb.
Stefaniaha scritto:
hey ciao! mi piace quello ke scrivi, leggo molto spesso il tuo blog, complimenti continua così Sorriso
28 Nov.
Simonha scritto:
 lascio una traccia del mio passaggio qua. Sono arrivato attraverso una ricerca tra i blog in italiano con la stinga "Anselm Grün". Alla prossima!
 
 
18 Ago.
wordoflifeha scritto:
 
   ogni bene a te che passi!
18 Mag.

HTML

Voglio ringraziarti Signore, per il dono della vita; ho letto da qualche parte che gli uomini hanno un'ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati. A volte, nei momenti di confidenza, oso pensare, Signore, che tu abbia un'ala soltanto, l'altra la tieni nascosta, forse per farmi capire che tu non vuoi volare senza di me; per questo mi hai dato la vita: Perché io fossi tuo compagno di volo, insegnami, allora, a librarmi con Te. Perché vivere non è trascinare la vita, non è strapparla, non è rosicchiarla, vivere è abbandonarsi come un gabbiano all'ebbrezza del vento, vivere è assaporare l'avventura della libertà, vivere è stendere l'ala, l'unica ala, con la fiducia di chi sa di avere nel volo un partner grande come Te. Ma non basta saper volare con Te, Signore, tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il fratello e aiutarlo a volare. Ti chiedo perdono, perciò, per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi, non farmi più passare indifferente vicino al fratello che è rimasto con l'ala, l'unica ala, inesorabilmente impigliata nella rete della miseria e della solitudine e si è ormai persuaso di non essere più degno di volare con Te. Soprattutto per questo fratello sfortunato dammi, o Signore, un'ala di riserva. Don Tonino Bello
03 ottobre

la Samaritana

 
14 settembre

CELEBRARE L’EUCARISTIA È OLTREPASSARE LA «SOGLIA»

 

CELEBRARE L’EUCARISTIA È OLTREPASSARE LA «SOGLIA»


L’Eucaristia ci congiunge con tutti gli uomini che ci hanno preceduto nella morte.

Noi partecipiamo alla liturgia celeste, che dall’eternità viene celebrata davanti a Dio e ci immergiamo nell’eterno inno di lode degli angeli.

Il cielo si schiude e ci fa gettare uno sguardo in un altro mondo, nel mondo che sta oltre la morte.

Nell’Eucaristia oltrepassiamo già ora la soglia della morte e siamo partecipi di quegli uomini che vivono oltre questa soglia.

 I morti non sono semplicemente scomparsi dal mondo, ma sono accanto a Dio. E il banchetto funebre dell’Eucaristia

 ci dona anche la comunione con loro; così la nostra vita oltrepassa gli stretti confini della nostra biografia personale.

Noi facciamo parte dei santi che celebrano assieme a noi la redenzione in Cristo,

ed entriamo in relazione con tutti i morti che abbiamo conosciuto.

Nell’Eucaristia varchiamo i confini della nostra esistenza terrena e partecipiamo alla vita di coloro che sono perfetti.

Lo spazio, in cui celebriamo l’Eucaristia, è totalmente abitato da tutti i morti che abbiamo conosciuto.

La comunione con i morti esige tuttavia che non li tratteniamo nel nostro ricordo ma li lasciamo in pace con Dio.

Essi c’incontrano nell’Eucaristia come coloro che hanno conosciuto la verità della propria vita e ora ci indicano

che cosa intendevano realmente fare di essa.

Nella comunione con i morti che ora hanno la propria dimora in Dio, la patria eterna s’introduce nel nostro esilio.

Ciò ci libera dalla paura di morire e ci rende familiare il mondo che sta oltre la morte.

 Solo quando la nostra vita s’introduce nello spazio che sta oltre la soglia della morte, essa ha raggiunto la sua interezza;

solo allora ha superato la protezione che la morte le ha concesso, solo allora è diventata una vita che è per sempre salva in Dio.



ANSELM GRUN in Eucaristia rito che trasforma, Messaggero 2004, pp. 84

 
30 marzo

Sui cornicioni

 
 
Sui cornicioni
ovvero
La metafora della conversione permanente
-------------------
 
E' difficile rimanere sulla corda, camminare sui cornicioni,
sottoporci alla conversione permanente.
Amiamo pagare una volta per tutte.
Preferiamo correre soltanto per un tratto di strada.
Ma poi, appena trovata una piazzola libera, ci stabilizziamo
nel ristagno delle nostre abitudini, dei nostri comodi.
E diventiamo borghesi.
Il cammino come costume ci terrorizza. Il sottoporci alla costanza
di una revisione critica ci sgomenta. Affrontare il rischio di una
itineranza faticosa ci rattrista.
Lo Spirito Santo, invece, ci chiama a lasciare il
sedentarismo comodo dei nostri parcheggi, per metterci
sulla strada subendone i pericoli.
Ci obbliga a pagare, senza comodità forfettarie, il prezzo
delle piccole numerosissime rate di un impegno duro,
scomodo , ma rinnovatore.
Antonino Bello

16 febbraio

MEMORIA E MEMORIALE

 

 

 

 

 

Antonino Bello

 

               

Ragazza_mare

MEMORIA E MEMORIALE

 

Gesù non è una formula da imparare. Di Lui non va fatta solo memoria ma anche memoriale.

Memoria è la discesa della nostra mente fino a raggiungere le realtà passate : noi rimaniamo dove siamo e andiamo con la mente a raggiungere i fatti del passato. Memoriale, invece, è l'inversione delle cose : è la salita degli avvenimenti fino a noi, al punto che l'acqua che sale ci coinvolge e " naufragare ci è dolce in questo mare".

                                                                         

 

            

18 gennaio

Dal cratere di una granata.

 

 

Dal cratere di una granata.
 
 
Ascolta Dio! Nella mia vita
non ho mai parlato con te:
fin da piccolo
mi hanno detto che tu non esisti
e io, stupido, ci ho creduto.
Non ho mai contemplato le tue opere.
Ma questa notte,
dal cratere di una granata,
ho guardato il cielo stellato
sopra di me.
Affascinato dal loro scintillare,
a un tratto ho capito l'inganno.
Non so, o Dio, se mi darai la tua mano,
ma io ti parlerò e tu mi capirai.
In mezzo a questo spaventoso inferno
mi è apparsa la luce e io ho scorto te!
Sono felice solo perchè
ti ho conosciuto.
A mezzanotte dobbiamo attaccare,
ma non ho paura perchè tu mi guardi.
E' il segnale! Me ne devo andare.
Può darsi che questa notte
venga a bussare da te.
Anche se finora
non sono stato tuo amico,
quando verrò,
mi permetterai di entrare?
Ora la morte non mi fa più paura.
 

 
Preghiera scritta su un ritaglio di carta trovato
nella giubba di AleKsander Zacepa, un soldato russo
morto sotto una granata durante l'ultimo conflitto mondiale.